Nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Emergency di Kabul sta per avvenire il cambio turno per i medici in attività. È il momento, quindi, di incontrare Sakina, una giovane dottoressa di 29 anni che è riuscita a laurearsi poco prima che arrivassero i Talebani e bloccassero università e scuole di specializzazione per le donne. Sakina segue le orme di Jamila e si sta specializzando in anestesia.
Accanto a lei lavora Zahra, la decana dell’ospedale con i suoi 65 anni, la prima a essere stata assunta qui. È un’infermiera, ma ha il piglio di una rockstar: è la persona giusta per capire quale momento stanno attraversando le donne afghane.
Tutti gli episodi

1. Apartheid di genere
Le donne sono quelle che pagano il prezzo più caro del crollo del sistema sanitario in Afghanistan. I divieti imposti sull’istruzione e sulla formazione dal governo dei Talebani hanno provocato una fuga di dottoresse dal Paese. Alcune di loro, però, hanno deciso di rimanere. Come Jamila, che lavora tra le

3. Sogni infranti a Lashkar Gah
Dopo aver ripreso il potere, i Talebani hanno vietato anche gli esami per l’esercizio della professione. Così, tremila donne laureate in medicina non sono mai riuscite a ottenere l’abilitazione. Anisa è una di loro. Ha 29 anni e non potendo lavorare come medico fa l’assistente sanitaria nell’ospedale di Emergency di

4. Studiare ancora, nonostante tutto
A dicembre del 2024 i Talebani hanno chiuso anche le scuole di specializzazione per infermiere e ostetriche. Ma per le donne che non hanno alcuna intenzione di rassegnarsi resta un piccolo spiraglio: i corsi offerti dalle organizzazioni umanitarie che ancora, in piccoli numeri e con fatica, formano nuove figure sanitarie.

5. Partorire sotto i Talebani
Shirin è la primaria di Ginecologia dell’ospedale Emergency di Anabah, nella provincia del Panshir. Ha deciso di rimanere nel Paese nonostante il ritorno al potere dei Talebani, e ha una missione fondamentale: far partorire le donne in sicurezza. In Afghanistan, infatti, di parto si muore ancora moltissimo. Secondo l’Organizzazione Mondiale

6. Le ragazze di domani
Mina ha 35 anni, fa l’ostetrica ed è la responsabile del Pronto soccorso ginecologico dell’ospedale Emergency di Anabah, nella provincia del Panshir. Racconta la sfida quotidiana di dover curare le madri e le partorienti in un contesto nel quale la questione dell’accesso alle cure si intreccia con un’altra emergenza: la

Trailer – Una nuova serie di Piano P
Una mattina, all’improvviso, scoprite di non poter più andare al lavoro perché la vostra scrivania non esiste più, o che le vostre figlie devono smettere per legge di andare a scuola a 12 anni. È quello che è successo a tutte le donne dell’Afghanistan dal 2021, da quando cioè i

1. Apartheid di genere
Le donne sono quelle che pagano il prezzo più caro del crollo del sistema sanitario in Afghanistan. I divieti imposti sull’istruzione e sulla formazione dal governo dei Talebani hanno provocato una fuga di dottoresse dal Paese. Alcune di loro, però, hanno deciso di rimanere. Come Jamila, che lavora tra le

3. Sogni infranti a Lashkar Gah
Dopo aver ripreso il potere, i Talebani hanno vietato anche gli esami per l’esercizio della professione. Così, tremila donne laureate in medicina non sono mai riuscite a ottenere l’abilitazione. Anisa è una di loro. Ha 29 anni e non potendo lavorare come medico fa l’assistente sanitaria nell’ospedale di Emergency di

4. Studiare ancora, nonostante tutto
A dicembre del 2024 i Talebani hanno chiuso anche le scuole di specializzazione per infermiere e ostetriche. Ma per le donne che non hanno alcuna intenzione di rassegnarsi resta un piccolo spiraglio: i corsi offerti dalle organizzazioni umanitarie che ancora, in piccoli numeri e con fatica, formano nuove figure sanitarie.

5. Partorire sotto i Talebani
Shirin è la primaria di Ginecologia dell’ospedale Emergency di Anabah, nella provincia del Panshir. Ha deciso di rimanere nel Paese nonostante il ritorno al potere dei Talebani, e ha una missione fondamentale: far partorire le donne in sicurezza. In Afghanistan, infatti, di parto si muore ancora moltissimo. Secondo l’Organizzazione Mondiale

6. Le ragazze di domani
Mina ha 35 anni, fa l’ostetrica ed è la responsabile del Pronto soccorso ginecologico dell’ospedale Emergency di Anabah, nella provincia del Panshir. Racconta la sfida quotidiana di dover curare le madri e le partorienti in un contesto nel quale la questione dell’accesso alle cure si intreccia con un’altra emergenza: la

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Una mattina, all’improvviso, scoprite di non poter più andare al lavoro perché la vostra scrivania non esiste più, o che le vostre figlie devono smettere per legge di andare a scuola a 12 anni. È quello che è successo a tutte le donne dell’Afghanistan dal 2021, da quando cioè i


