Da Costa a Costa

Dopo le elezioni presidenziali più incredibili della storia, il viaggio di Francesco Costa nella America di Donald Trump continua.
Il primo podcast di grande successo di Piano P, realizzato con il contributo di Sapospina Rampi, detergenti professionali per la tua casa, che trovi in lavanderia, e il sostegno di American Airlines.
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In 17 puntate, nella seconda metà del 2016, Francesco Costa – vice direttore de ilPost.it e uno dei massimi esperti di politica e società americane – ha raccontato gli ultimi mesi della campagna elettorale più lunga e difficile degli ultimi decenni negli Stati Uniti. Dalla convention dei Repubblicani a Cleveland a quella dei Democratici a Philadelphia, fino all’incontro con gli elettori dell’Iowa (uno degli Stati in bilico) a due settimane dal voto, il racconto dal vivo di Costa si è intrecciato con le storie più incredibili e inedite dei candidati delle precedenti elezioni: lo storytelling più puro, divulgativo e interessante che ha raggiunto 3.500 ascolti di media per puntata ed è stato ai lungo nei primi posti della classifica di iTunes.

Cliccando sul visore qui sotto, oppure andando su iTunes, puoi ascoltare la seconda puntata della seconda stagione. Da Costa a Costa è ripartito il 21 gennaio 2017, il giorno successivo all’insediamento del nuovo presidente Donald Trump, e alternerà ogni sabato una puntata della newsletter e una puntata del podcast. Un appuntamento fisso, che durerà per tutto il 2017.

Sei mesi dopo il voto, abbiamo molti più elementi per capire cosa è andato storto per la candidata dei Democratici lo scorso 8 novembre. È vero, come dice lei, che ha perso le elezioni solo per la decisione dell’FBI di annunciare la riapertura dell’indagine sulle sue email? Perché l’FBI ha parlato pubblicamente in campagna elettorale dell’indagine su Clinton e non su quella su Trump e la Russia, che andava avanti da luglio? Nel frattempo i Repubblicani sono riusciti ad approvare una legge di bilancio, pur tradendo molte delle promesse elettorali di Trump, e hanno ottenuto la loro prima vera vittoria politica al Congresso: alla Camera è passata una legge che abolisce diverse parti importanti della riforma sanitaria di Obama. La vera battaglia sulla sanità e Obamacare però si giocherà al Senato.
Questa puntata è stata realizzata con il contributo di Barracuda Shoes (www.fabiboutique.com).

Qui puoi trovare le traduzioni degli inserti audio in inglese e i link ai contenuti aggiuntivi sulla puntata.

Nel momento in cui il presidente americano ha cominciato a utilizzare la potenza militare statunitense sul serio e con una certa soddisfazione, è cresciuta moltissimo la tensione verbale e militare contro uno dei regimi più repressivi, violenti e imprevedibili del mondo: la Corea del Nord. Qual è la strategia della Casa Bianca e cosa può ottenere?
Nel frattempo, ci sono altre cose interessanti di cui parlare: per esempio il governo americano che rischia di finire presto senza soldi, o il candidato Democratico trentenne che rischia di strappare ai Repubblicani un seggio importante alla Camera in Georgia.
Questa puntata è stata realizzata con il contributo di Barracuda Shoes (www.fabiboutique.com).

In sette giorni è successo veramente di tutto: dalla sorprendente decisione di Trump di bombardare il regime di Assad in Siria alla nomina del nuovo giudice della Corte Suprema, per ottenere la quale i Repubblicani hanno cambiato per sempre il funzionamento del Senato. Poi la rimozione di Steve Bannon, il più influente e controverso consigliere di Trump, da un importante organo di consulenza del presidente sulla sicurezza nazionale, e un po’ di aggiornamenti sull’inchiesta dell’FBI sui rapporti tra Trump e la Russia. Infine, come sempre, una storia: per non perdere di vista gli americani, mentre raccontiamo il loro presidente.
Da Costa a Costa è realizzato con il contributo di Barracuda Shoes, calzolai dal 1896 (http://www.fabiboutique.com).


Cinquant’anni fa la città di Flint, in Michigan, era descritta come un modello di prosperità e sviluppo: la città del sogno americano. Oggi Flint è considerata l’esempio di come quel sogno può diventare un incubo: dagli anni Novanta è una delle città più povere e pericolose d’America, e dal 2014 per quasi due anni dai suoi rubinetti è uscita acqua gravemente contaminata, che ha avvelenato la popolazione. La storia di un disastro che ha cause molto diverse – dalla deindustrializzazione al razzismo – e che permette di capire un pezzo importante degli attuali problemi di molte zone degli Stati Uniti d’America.
Questa puntata è stata realizzata con il contributo di Sapospina Rampi, detergenti professionali per la tua casa, che trovi in lavanderia.
Qui puoi trovare le traduzioni degli inserti audio in inglese e i link ai contenuti aggiuntivi sulla puntata.


Cosa ho imparato e cosa ho scoperto trascorrendo dieci giorni in uno degli Stati che hanno dato la vittoria a Donald Trump. Il Michigan ha una storia esemplare dei problemi che sta affrontando una grossa parte dell’America: la decadenza di città e settori industriali una volta molto prosperi, la crescita delle diseguaglianze, la difficoltà di integrare vicende umane, identità e religioni diverse.
Questa puntata è stata realizzata con il contributo di Sapospina Rampi, detergenti professionali per la tua casa, che trovi in lavanderia.


Si è concluso il primo mese di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti ed è il momento di fare un primo cauto bilancio: non per trarre delle conclusioni, ma per cercare di imparare qualcosa. È stato un mese agitato, ricco di eventi imprevedibili e di gaffe allo stesso tempo comiche e inquietanti, ma per i sostenitori di Trump non è stato affatto un mese disastroso, e bisognerà tenerne conto. Nel frattempo, però, l’unica storia che davvero minaccia la presidenza di Trump – quella sui suoi rapporti con la Russia – ha avuto un’altra puntata che sembra uscita da un film sulla Guerra fredda, e invece è vera.

Di seguito puoi ascoltare tutte le puntate precedenti (qui anche su iTunes):


Siamo abituati a pensare che la persona più potente degli Stati Uniti, dopo il presidente, sia il vicepresidente, ma non è così. Le prime tre settimane di amministrazione Trump ci hanno fatto capire chi sono le persone più potenti e influenti alla Casa Bianca, e come il loro rapporto può plasmare le politiche di Donald Trump. Intanto, questa settimana sono state ratificate le nomine di due controversi membri del governo Trump; i Democratici hanno trovato – grazie ai Repubblicani – la vera leader politica dell’opposizione a Trump; un tribunale federale ha confermato la sospensione del contestato “muslim ban”, l’ordine esecutivo della Casa Bianca sull’immigrazione, che ora andrà probabilmente alla Corte Suprema. Infine, qualche storia sul Michigan: lo stato che forse più di tutti gli altri ha deciso l’esito delle ultime elezioni presidenziali, il primo che visiterò quest’anno per cercare di capire meglio l’America di Donald Trump.


Quali sono state le prime decisioni di Trump e quali saranno le sue conseguenze, nel breve e nel lungo termine; che cosa succederà al muro, alla riforma sanitaria e ai trattati di libero scambio; l’uso spregiudicato delle bugie e il rapporto con la stampa che è già molto turbolento. E poi: una storia del 1994 che Trump farebbe bene a conoscere, e una del 2016 che può darci una mano a capire perché è diventato presidente.


Le formule di rito, i discorsi, le frasi celebri: manca poco all’insediamento di Donald Trump e, ripercorrendo la storia delle cerimonie di investitura dei presidenti, Francesco Costa cerca di immaginare come sarà la nuova America dopo le elezioni dell’8 novembre 2016. Per tutto il 2017 il vicedirettore de ilPost.it continuerà il viaggio, alla ricerca di risposte.
Questa è una tappa prima della partenza: qualcosa in meno di una puntata, ma qualcosa in più di un trailer; un assaggio di quello che, dal 21 gennaio, sarà di nuovo Da Costa a Costa.

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