Risciò

Dopo averti fatto viaggiare in America con il podcast di Francesco Costa, ora Piano P ti porta a spasso per la Cina sul Risciò guidato da Giada Messetti e Simone Pieranni.
Una scelta inevitabile, poiché in questo mondo multipolare il peso economico e diplomatico di Pechino, assieme a quello degli Stati Uniti, è sempre più imprescindibile. Risciò spiegherà in otto puntate perché quello che accade dall’altra parte del mondo riguarda anche noi, giocando con le contraddizioni di un Paese profondamente diverso dal nostro sistema culturale di riferimento.

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Come si trasforma la quantità in qualità, come richiesto dal presidente Xi Jinping? Con il nostro Risciò, facciamo un viaggio nella ricerca scientifica e nello sviluppo tecnologico della Cina. Tra intelligenza artificiale, Big Data e smart cities, intuiremo i progressi che Pechino sta compiendo per modellare la sua idea di potenza globale e luogo di sperimentazioni. In questa ultima puntata ci lanciamo dunque nel futuro, con caratteristiche cinesi, si intende!

In Cina ci sono 751 milioni di utenti internet. E quando si parla di internet, è quasi automatico l’accostamento con la parola “censura”. Ma come è possibile che una popolazione così grande sia soggiogata dai dettami di poche persone che decidono cosa si può o non si può leggere, scrivere e condividere? Come sempre, la realtà è più complessa di quella che sembra.


Nel 2017 il numero dei miliardari in Cina è salito a 319: solo negli Stati Uniti ce ne sono di più. Ma, a differenza che in America, le ricchezze private non sono indipendenti dal potere: il più delle volte, in Cina, i soldi si fanno grazie ad agganci di natura politica.
In questa puntata raccontiamo la storia dei miliardari Jack Ma e Guo Wengui. Uno ha imparato a rapportarsi con il potere e ora rappresenta le “magnifiche sorti” del Paese; l’altro, abusando di quel potere, ne è rimasto bruciato.

Davvero, come si sente dire spesso, la Cina si è comprata l’Africa? Per capirne di più, con il nostro Risciò vi portiamo proprio lì, nel continente africano. Andiamo a verificare se certe affermazioni hanno un fondamento, ovvero se la Cina sta migliorando le condizioni di vita di quei Paesi o se invece sta attuando un nuovo modello di colonialismo. Dall’Angola al Mozambico, ci muoveremo tra città e villaggi per toccare con mano cosa significhi questo incontro ravvicinato con la potenza cinese.

Il Sogno Cinese di Xi Jinping, tra le tante cose, prevede un mastodontico progetto di investimenti e cooperazione economica che potrebbe coinvolgere 65 Paesi, oltre 4 miliardi di persone e un terzo del Pil mondiale. In cosa consiste questo piano che vuole ripercorrere l’antica Via della Seta per realizzare una globalizzazione con caratteristiche cinesi? E in che modo anche l’Italia è tra i suoi protagonisti?

Da sempre le relazioni tra Cina e Stati Uniti sono importanti per l’assetto geopolitico mondiale. Durante la Guerra Fredda hanno scardinato meccanismi geopolitici capaci di mutare per sempre il corso della storia. Oggi però i due Paesi, un tempo distanti sia ideologicamente sia economicamente, sono incredibilmente vicini: mai Cina e Usa sono stati così «alla pari» nel loro confronto. E come ha dimostrato il risalto internazionale riservato al recente incontro tra Xi Jinping e Trump, avvenuto a Pechino, i rapporti tra Stati Uniti e Cina sono diventati fondamentali. La loro evoluzione riguarda anche noi, molto da vicino.

A Pechino si è appena concluso il XIX Congresso del Partito Comunista Cinese. Xi Jinping è stato confermato segretario e ha ottenuto che il suo pensiero politico venga inserito nella Carta Costituzionale: prima di lui solo Mao e Deng Xiaoping ci erano riusciti. Qual è l’idea di Cina che Xi ha in mente? In cosa consiste il suo “Sogno Cinese”? Come sta cercando di realizzarlo, dalla campagna interna contro i funzionari corrotti all’acquisto dei club internazionali di calcio? E soprattutto perché ci riguarda da molto vicino?


Xi Jinping è il presidente della Cina e il suo mito si diffonde tra canzoni rap, biografie agiografiche e citazioni dei suoi discorsi. In patria è stato definito il nuovo Mao Zedong, ma l’influenza del suo potere è ormai planetaria, tanto che Xi è considerato un punto di riferimento fondamentale per la risoluzione di alcune crisi internazionali e per il futuro dell’economia mondiale.
In questa prima puntata raccontiamo chi è Xi Jinping e perché é diventato così importante.

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