DA COSTA A COSTA
La California è di chi ci vive

«Quando a marzo sono andato in Michigan, sapevo più o meno cosa avrei trovato», racconta Francesco Costa. «Quando a giugno sono andato in Texas, molte cose mi avevano stupito, ma le cose che mi avevano stupito avevano preso forma davanti a me in modo evidente. La California invece mi ha spiazzato. È un posto che si mostra e si nasconde, con i ricchi più ricchi e i poveri più poveri, con l’agricoltura e l’industria più innovativa del mondo, con una popolazione in gran maggioranza di sinistra ma che guarda a ogni governo federale con distacco e fastidio. La California ha tante identità mescolate, e ci sono posti e persone della California che una vera identità, al primo sguardo, sembrano non averla. Oggi viene descritta così: il centro della resistenza contro Donald Trump».

Questo è l’argomento del reportage che compone la 20a puntata della seconda stagione di Da Costa a Costa, il viaggio che Francesco Costa sta compiendo da circa due anni e mezzo nell’America che ha eletto Donald Trump come suo presidente. Puoi ascoltare la puntata su Apple Podcast (dove puoi iscriverti e lasciare la tua recensione) oppure cliccando sul visore di Spreaker qui sotto, oppure ancora attraverso le app più diffuse per iOS e Android.
Questa puntata è stata realizzata con il contributo di basicomo, Composition Book fatti a mano in Italia, subito disponibili su basicomo.com. E con il sostegno di Barracuda Shoes.

Di seguito, le traduzioni in italiano delle interviste realizzate da Francesco Costa durante il viaggio in California.

Alexander Wilfert, rappresentante degli studenti di Berkeley

È molto facile per l’Università del Nebraska trovare alloggi per gli studenti. Puoi andare in un campo di grano, comprarlo da qualcuno e costruirci sopra. Nella Bay Area invece non c’è più spazio. E questo è il problema. Non so quanto tu sappia del People’s Park, è un posto famoso perché è stata un’emanazione del Free Speech Movement degli Anni 60. È un spazio aperto che non è di proprietà di nessuno. Adesso ci sono un sacco di persone che hanno deciso di vivere lì non avendo alloggi. È un posto nel campus che il cancelliere vorrebbe abbattere, qualunque sia la situazione, per costruirci sopra, ma c’è un diffuso sentimento negativo nella comunità più ampia di Berkeley nei confronti di questo progetto: molti la considerano un’eredità del Free Speech Movement e quindi chiedono che venga preservata com’era una volta. Poiché il consiglio comunale di Berkeley è un posto molto liberale difficilmente si riuscirà a imporre una regola restrittiva.

Jorge Nuno, candidato alle elezioni comunali di Los Angeles

Storicamente il rapporto tra i voti degli afroamericani e quello dei latinoamericani è di 2 a 1. Se ci sono 100 afroamericani i voti sono 100, se ci sono 100 latinoamericani i voti sono 10. Ai latinos non piace la politica, vengono da Paesi in cui la politica è sinonimo di corruzione. Gli afroamericani invece conoscono il valore del voto. Perché hanno dovuto combattere per i diritti civili e ora dicono: “Questo è il nostro pezzo (di cittadinanza)”. I latini sono più appassionati e quando arrivano le elezioni e i candidati spendono del denaro fanno di tutto per non farli vincere. Forse perché non vogliono rimanere delusi da quello che poi succede.

Joe Garofoli, capo della Politica al San Francisco Chronicle

La California è il centro, la casa della resistenza a Trump. Sono spuntate dozzine e dozzine di gruppi di persone che fino a qualche tempo non si interessavano di politica e che invece oggi si domandano “Cosa possiamo fare per opporci a questa amministrazione?”. Quindi, per esempio, quando c’è stato il bando per i viaggiatori da determinati Paesi si sono organizzati per andare in aeroporto e protestare, oppure scrivono lettere ai nostri deputati e senatori o inscenano dimostrazioni nelle strade. Tutte queste cose stanno succedendo attualmente. La senatrice Dianne Feinstein, che è in carica da 25 anni, ha ricevuto più lettere, email e segnalazioni quest’anno di quanti ne abbia avuti da quando occupa il seggio. Quindi si sta facendo molto in California per opporsi a Trump.

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