Lo Stato dell’Unione

Dopo l’America di Da Costa a Costa e la Cina di Risciò, abbiamo raccontato l’Europa. Era questa l’intenzione di Fabio Cassanelli e Andrea Sorbello, autori e conduttori de Lo Stato dell’Unione, una nuova produzione di Piano P. In otto puntate quindicinali, dal 13 gennaio al 5 maggio 2018, abbiamo spiegato chi comanda, quali sono le istituzioni e gli uomini chiave in Europa. Molti i grandi temi approfonditi su una Unione a cui sentiamo di appartenere con un po’ di fatica: dalla Brexit alla moneta comune, dal commercio alla crisi dei migranti fino alla possibile guerra dei dazi con Trump.

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Il logo è di Ghigo Gabellieri.


Fra poco più di un anno i cittadini dell’Unione Europea (tranne gli inglesi) andranno alle urne per eleggere gli eurodeputati che siederanno nel Parlamento Europeo per i successivi 5 anni. Non solo. Grazie al meccanismo degli Spitzenkandidaten, votando per un partito si esprimerà automaticamente la propria preferenza per un candidato alla presidenza della Commissione Europea. In questa puntata raccontiamo come si vota alle europee, chi sono i principali candidati alla presidenza, come verranno scelti dai rispettivi partiti e soprattutto di cosa dovranno occuparsi il prossimo Parlamento e la prossima Commissione. Insomma, per andare dritti al punto, proveremo a rispondere alla domanda: “chi comanderà in Europa?”
Questa è l’ultima puntata della prima stagione de Lo Stato dell’Unione. Un enorme grazie a voi che ci avete ascoltato, sostenuto e incoraggiato. Un ringraziamento speciale a Carlo Annese e a Piano P: senza di loro questo podcast non sarebbe mai esistito. Infine, un ringraziamento va al Centro Einstein di Studi Internazionali (CESI – http://www.centroeinstein.it) per aver sponsorizzato questa prima stagione e aver creduto nel progetto fin dal primo giorno.
Potete sostenere le attività dell’associazione Osare Europa, tra cui la realizzazione della seconda stagione de “Lo Stato dell’Unione” donando una cifra (anche simbolica) cliccando su questo link.


Nel 2017 la Commissione Europea ha multato Google per quasi tre miliardi di euro. Un anno prima, aveva ordinato all’Irlanda di recuperare 16 miliardi di euro in tasse da Apple. In questa puntata vi raccontiamo chi c’è dietro queste e altre operazioni contro i giganti del digitale: Margrethe Vestager, la donna più potente di Bruxelles, e ci chiediamo quale sia, oggi, il ruolo e il potere delle donne in Europa. Con un approfondimento sulla privacy e il GDPR, il nuovo Regolamento Europeo sulla protezione dei dati personali in vigore dal 25 maggio 2018.

Alla fine di febbraio del 2018, il presidente degli Stati Uniti ha annunciato l’introduzione di dazi al 25% sulle importazioni di acciaio e al 10% sulle importazioni di alluminio. Tra gli obiettivi delle nuove tariffe ci sarebbe dovuta essere anche l’Unione Europea, che per rappresaglia ha minacciato di introdurre a sua volta dazi su una selezione di prodotti americani. Ma a seguito di questa dura reazione, Trump ha rimandato l’applicazione delle tariffe al 1° maggio.
Come si è arrivati a questo punto? Perché Stati Uniti ed Europa, che solo pochi anni fa stavano per firmare un trattato di libero scambio (TTIP), sono alle soglie di una potenziale guerra commerciale? E in generale, come funzionano le politiche commerciali dell’Unione Europea? Ne parliamo, in questa puntata un po’ speciale, anche con Francesco Costa, autore del popolare podcast Da Costa a Costa e vicedirettore del Post.it.


Continuano ad arrivare a centinaia sulle coste italiane e greche oppure lungo la rotta balcanica. Poi sfidano a piedi la neve per puntare a Nord. Sono in fuga dalla guerra civile in Siria o dalla povertà in Africa, in cerca di condizioni migliori. Secondo gli ultimi dati, i migranti che premono alle porte dell’Europa sono almeno il 30% in meno che nei mesi della grande crisi, ma continuano comunque a mettere a dura prova la tenuta dell’Unione.
In questa puntata, raccontiamo cos’è accaduto negli ultimi anni e soprattutto spieghiamo quali sono le prospettive reali di queste ondate migratorie. Nella maggior parte dei casi, infatti, i Paesi europei agiscono da soli, con politiche che si rivelano spesso fallimentari, frenando o bloccando le proposte di riforma per una gestione comune delle politiche migratorie, come l’intesa sui ricollocamenti e il Trattato di Dublino. E intanto l’Ungheria alza un nuovo muro al confine con la Serbia, le ONG vengono messe sotto accusa e alcuni accordi molto discussi con Turchia e Libia tengono i migranti alle porte d’Europa, dove stanno nascendo dei veri e propri mercati di schiavi.
Questa puntata è stata realizzata con il contributo del Centro Einstein di di Studi Internazionali. Scopri di più sul sito e sulla pagina facebook Centro Einstein di Studi Internazionali.


Il 17 agosto del 2017, sulle Ramblas di Barcellona sono state uccise 15 persone dai camion dell’Isis, dopo che nei mesi precedenti altre 62 erano morte in Gran Bretagna, Svezia e Francia, in attentati rivendicati dallo Stato Islamico. Non succedeva dagli Anni 80 che l’Europa subisse attacchi terroristici a ritmo così elevato. Che cosa sta facendo l’Unione europea per rispondere a eventuali nuove minacce? Quanto e come sono protetti i suoi confini esterni? Ci si deve preoccupare della pressione sempre più forte della Russia a Nord? In questa puntata – tra intelligence dimezzate e cantieri di difesa comune finalmente avviati – cerchiamo di capire quanto siamo davvero al sicuro.
Questa puntata è stata realizzata con il contributo del Centro Einstein di di Studi Internazionali. Scopri di più sul sito e sulla pagina facebook Centro Einstein di Studi Internazionali.

Dalla nascita dell’Euro a oggi, Mario Draghi è stato il presidente più popolare e allo stesso tempo dibattuto che la Banca Centrale Europea (BCE) abbia avuto. Tra bassi tassi di interesse, Quantitative Easing, un’attenzione particolare per la comunicazione e la famosa frase “Whatever It Takes” (“Faremo qualsiasi cosa per salvare l’Euro, e sarà abbastanza”), vi portiamo a Francoforte per raccontarvi quali effetti hanno avuto le politiche monetarie espansive di Draghi sugli Stati e sui cittadini della Zona Euro e cosa possiamo aspettarci se, alla fine del suo mandato, dovesse subentrare un “falco” alla guida della BCE.
Questa puntata è stata realizzata con il contributo del Centro Einstein di di Studi Internazionali. Scopri di più sul sito e sulla pagina facebook Centro Einstein di Studi Internazionali.

Il 23 giugno 2016 la maggioranza dei cittadini britannici ha votato a favore dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Come si è arrivati a quel referendum e soprattutto a che punto siamo oggi con la Brexit? Come procedono le trattative? Quali garanzie avranno i cittadini europei e come potrebbero essere le future relazioni tra l’Europa e la Gran Bretagna? Lo spieghiamo in questa puntata, partendo da Margaret Tatcher e arrivando a Theresa May.
Questa puntata è stata realizzata con il contributo del Centro Einstein di di Studi Internazionali. Scopri di più sul sito http://www.centroeinstein.it e sulla pagina facebook Centro Einstein di Studi Internazionali.


Non esiste una sola Europa, ma tre diverse. E anche molte di più, tra banche, corti di giustizia e lobby di vario genere. In questa prima puntata de Lo Stato dell’Unione, una nuova produzione di Piano P, Fabio Cassanelli e Andrea Sorbello spiegano cosa sono e come funzionano queste istituzioni differenti. Raccontano chi le dirige, chi sono Jean-Claude Juncker e Federica Mogherini, Antonio Tajani e Donald Tusk – nomi a cui abbiamo ormai fatto l’abitudine ma che continuiamo a considerare come entità astratte.
Una volta che avremo capito chi comanda davvero e com’è distribuito il potere in Europa, nelle sette puntate successive di questo podcast potremo affrontare tutti i grandi temi dell’Unione di cui sentiamo di far parte un po’ a fatica: dalla Brexit all’Euro, dal commercio alle migrazioni. Da sabato 13 gennaio 2018, gli appuntamenti si ripeteranno ogni quindici giorni in quello che è stato lo spazio di Da Costa a Costa.
Questa puntata è stata realizzata con il contributo del Centro Einstein di di Studi Internazionali. Scopri di più sul sito http://www.centroeinstein.it e sulla pagina facebook Centro Einstein di Studi Internazionali.

3 Comments

  1. Ragazzi il podcast é super interessante, ma ê molto difficile da seguire… è denso di contenuti – peraltro di una certa complessità – e voi parlare (sarebbe meglio dire “leggete ad alta voce) ad una velocità eccessiva…. per favore rallentate!! 😉

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