La quarta stagione di “Da Costa a Costa”

In un 2020 ricco di appuntamenti per gli Stati Uniti, alle prese con le elezioni presidenziali, non potevamo lasciarvi senza Da Costa a Costa, il popolare podcast di Francesco Costa sulla politica americana. La quarta stagione comincia sabato 11 gennaio e andrà avanti per tutto il 2020. Ogni quindici giorni, sempre di sabato, troverete una puntata dedicata a grandi storie del presente e del passato che inseriscono in un contesto più ampio la cronaca febbrile della campagna elettorale e ci permettono di conoscere meglio gli Stati Uniti d’America.

Da Costa a Costa sarà disponibile su Spreaker, Apple Podcasts, Spotify e su tutte le app per l’ascolto.

La newsletter settimanale, invece, servirà a raccontare e spiegare cosa accadrà prima, durante e dopo le elezioni per la Casa Bianca.

Da Costa a Costa – che ora ha anche un sito: http://dacostaacosta.net – è gratis, ma tutto quello che serve per realizzarlo ha un costo: servono aerei, macchine, camere d’albergo, attrezzature e software per registrare e montare gli episodi, telefonate, connessioni internet, abbonamenti a servizi e giornali, e servono soprattutto tempo e lavoro. Dal 2015 questi costi sono ripagati dai contributi offerti spontaneamente da lettori e ascoltatori. Vi chiediamo, quindi, di farlo ancora: se i contenuti di “Da Costa a Costa” vi piacciono, se li trovate utili, interessanti e di buona qualità, valutate la possibilità di fare una donazione attraverso http://dacostaacosta.net/sostieni.

Ascoltate le puntate:

ll 20 novembre del 1969 ottanta persone occuparono l’isola di Alcatraz, nota per ospitare al largo di San Francisco il più famoso carcere di massima sicurezza al mondo, quello da cui nessuno era mai riuscito a evadere. Ci restarono un anno e mezzo.
Gli occupanti facevano parte della più derelitta delle minoranze statunitensi: i nativi americani (o bisogna chiamarli “indiani d’America”, oppure ancora “indigeni”?). La loro storia e la storia dell’occupazione ci permettono di affrontare il tema fondamentale attorno al quale gira quasi tutto nella politica americana, nel 1969 come nel 2020: l’identità.