C’è una parola che ci porteremo dietro anche quando l’emergenza della pandemia sarà finita, ed è lockdown. Ora se ne profila un’altra, che fa parte però di un vocabolario provvisorio: unlocked, cioè sbloccati, liberi. Saremo veramente liberi dopo lo tsunami del Covid-19? È quello che si chiede Tiziana Iaquinta nel libro – Unlocked, appunto – e in questo episodio del podcast.
Il suo sguardo acuto e lucido, frutto dell’esperienza come docente di Pedagogia, si posa sugli effetti del virus sull’educazione e sul rapporto fra adulti e adolescenti. Un confronto-scontro che in anni recenti ha preso forme diverse, acutizzate dalla convivenza forzata del lockdown. Da una parte, adulti che vogliono fare gli adolescenti, dall’altra adolescenti che dimostrano più equilibrio e capacità di adattamento dei propri genitori. In altre parole, Adultescenti contro Covidennials: diversi, lontani, ma a volte accomunati da qualcosa di profondo, come la difficoltà a nominare, conoscere, affrontare le emozioni..
Tutti gli episodi

1. Marco Malvaldi: entropia e altre metafore scientifiche da bar
«Il secondo principio della termodinamica è uno degli argomenti preferiti della scienza da bar», scrive Marco Malvaldi in un piccolo libro che, con tono leggero ma estremo rigore scientifico, racconta uno dei capisaldi della scienza moderna. Si intitola Il secondo principio ed è il primo di quattro titoli di cui

2. Giorgio Manzi: Neander, Italia
Una volta si diceva che un Neanderthal, confuso tra la gente nel vagone di una metropolitana, non sarebbe stato riconosciuto. Giorgio Manzi, professore di Antropologia alla Sapienza-Università di Roma (nella foto di questo episodio), smentisce categoricamente questa idea in L’ultimo Neanderthal..

3. Giorgio Manzi: l’icona Neanderthal
L’uomo di Neanderthal è un personaggio assai presente nell’immaginario collettivo. È il prototipo dell’uomo delle caverne, che tanto spazio ha avuto al cinema e nella letteratura, diventando una vera icona pop, dalle T-shirt ai libri di divulgazione storica e scientifica, fino ad alcuni trend contemporanei.

4. Franco Cardini: Gerusalemme, l’ombelico del mondo
“Gerusalemme è l’ombelico della Terra. La porta del cielo è aperta sul suo Tempio. In Gerusalemme stanno la luce e il fuoco divino. Visitare Gerusalemme equivale a entrare nel cielo”, si legge in un trattato geografico del X-XI secolo. La Città santa era il punto di arrivo di un viaggio:

5. Cardini: L’invenzione della chiesa
Un’imperatrice cristiana, Elena, madre di Costantino. Il vescovo di Aelia Capitolina, come si chiamava Gerusalemme, o quel che ne restava, in epoca romana. Sono i protagonisti di una delle più grandi scoperte, o invenzioni, della storia dell’umanità. E sono i protagonisti di questo secondo episodio dedicato al libro Le dimore

6. Cardini: Gerusalemme, la città-santuario
«Dovette avviarsi molto presto la tendenza a “situare” analiticamente i singoli luoghi che vengono ricordati nelle Scritture, e più precisamente nel Vangelo» dice il professor Franco Cardini.
Gerusalemme e la Terra santa – i luoghi della permanenza terrena di Gesù Cristo – diventano la mappa della cristianità..

7. Giulio Guidorizzi: la Gens nella Roma Repubblicana
“Un giorno del 505 avanti Cristo, un pater familias sabino decise che la patria in cui voleva vivere insieme alla sua comunità doveva essere Roma. Il suo nome era Atta Clauso, e venne poi chiamato Appio Claudio”. Comincia così la ricostruzione che Giulio Guidorizzi, grecista e antropologo del mondo antico..

8. Guidorizzi: Roma antica e i piccoli Dèi
«Nella Roma antica convivevano grandi Dèi di origine greca e piccoli Dèi, non meno importanti. Insieme componevano la religione dei romani, piena di forze, invisibili e impersonali, espressione del mistero senza nome che anima la natura». Così la racconta Giulio Guidorizzi nel secondo di tre episodi dedicati a Il grande

9. Guidorizzi: donne, mogli e madri nella Roma Repubblicana
Come entrava, una donna, in una nuova famiglia che facesse parte della società patriarcale dell’antica Roma? Con un atto di acquisto. Si chiamava “coemptio” ed era una vera e propria compravendita che avveniva davanti a una bilancia sulla quale l’acquirente gettava il prezzo del… “bene” che avrebbe voluto comprare

Barbante: la memoria del ghiaccio
Immaginate una enorme distesa di ghiaccio, temperature di parecchi gradi sotto lo zero, una natura remota, selvaggia, che nel corso dei secoli ha accumulato, suo malgrado, le prove dell’intervento dell’uomo. È l’Antartide, “il più grande deserto della Terra”, dove opera Carlo Barbante, professione glaciologo, e autore del libro..

1. Marco Malvaldi: entropia e altre metafore scientifiche da bar
«Il secondo principio della termodinamica è uno degli argomenti preferiti della scienza da bar», scrive Marco Malvaldi in un piccolo libro che, con tono leggero ma estremo rigore scientifico, racconta uno dei capisaldi della scienza moderna. Si intitola Il secondo principio ed è il primo di quattro titoli di cui

2. Giorgio Manzi: Neander, Italia
Una volta si diceva che un Neanderthal, confuso tra la gente nel vagone di una metropolitana, non sarebbe stato riconosciuto. Giorgio Manzi, professore di Antropologia alla Sapienza-Università di Roma (nella foto di questo episodio), smentisce categoricamente questa idea in L’ultimo Neanderthal..

3. Giorgio Manzi: l’icona Neanderthal
L’uomo di Neanderthal è un personaggio assai presente nell’immaginario collettivo. È il prototipo dell’uomo delle caverne, che tanto spazio ha avuto al cinema e nella letteratura, diventando una vera icona pop, dalle T-shirt ai libri di divulgazione storica e scientifica, fino ad alcuni trend contemporanei.

4. Franco Cardini: Gerusalemme, l’ombelico del mondo
“Gerusalemme è l’ombelico della Terra. La porta del cielo è aperta sul suo Tempio. In Gerusalemme stanno la luce e il fuoco divino. Visitare Gerusalemme equivale a entrare nel cielo”, si legge in un trattato geografico del X-XI secolo. La Città santa era il punto di arrivo di un viaggio:

5. Cardini: L’invenzione della chiesa
Un’imperatrice cristiana, Elena, madre di Costantino. Il vescovo di Aelia Capitolina, come si chiamava Gerusalemme, o quel che ne restava, in epoca romana. Sono i protagonisti di una delle più grandi scoperte, o invenzioni, della storia dell’umanità. E sono i protagonisti di questo secondo episodio dedicato al libro Le dimore

6. Cardini: Gerusalemme, la città-santuario
«Dovette avviarsi molto presto la tendenza a “situare” analiticamente i singoli luoghi che vengono ricordati nelle Scritture, e più precisamente nel Vangelo» dice il professor Franco Cardini.
Gerusalemme e la Terra santa – i luoghi della permanenza terrena di Gesù Cristo – diventano la mappa della cristianità..

7. Giulio Guidorizzi: la Gens nella Roma Repubblicana
“Un giorno del 505 avanti Cristo, un pater familias sabino decise che la patria in cui voleva vivere insieme alla sua comunità doveva essere Roma. Il suo nome era Atta Clauso, e venne poi chiamato Appio Claudio”. Comincia così la ricostruzione che Giulio Guidorizzi, grecista e antropologo del mondo antico..

8. Guidorizzi: Roma antica e i piccoli Dèi
«Nella Roma antica convivevano grandi Dèi di origine greca e piccoli Dèi, non meno importanti. Insieme componevano la religione dei romani, piena di forze, invisibili e impersonali, espressione del mistero senza nome che anima la natura». Così la racconta Giulio Guidorizzi nel secondo di tre episodi dedicati a Il grande

9. Guidorizzi: donne, mogli e madri nella Roma Repubblicana
Come entrava, una donna, in una nuova famiglia che facesse parte della società patriarcale dell’antica Roma? Con un atto di acquisto. Si chiamava “coemptio” ed era una vera e propria compravendita che avveniva davanti a una bilancia sulla quale l’acquirente gettava il prezzo del… “bene” che avrebbe voluto comprare

Barbante: la memoria del ghiaccio
Immaginate una enorme distesa di ghiaccio, temperature di parecchi gradi sotto lo zero, una natura remota, selvaggia, che nel corso dei secoli ha accumulato, suo malgrado, le prove dell’intervento dell’uomo. È l’Antartide, “il più grande deserto della Terra”, dove opera Carlo Barbante, professione glaciologo, e autore del libro..