Sono passati quasi quarant’anni dalla decisione di abbandonare l’energia nucleare in Italia. Dopo i tanti dibattiti e i timori diffusi sulla sua sicurezza, ora il rischio di uno choc energetico e di una recessione globale a causa della crisi iraniana, ha riportato d’attualità l’idea di un ritorno al nucleare, riaccendendo un dibattito politico e scientifico che non si vedeva da anni. Almeno dal 2011, cioè dai tempi dell’incidente di Fukushima e del referendum abrogativo che bloccò la costruzione di nuove centrali. In 15 anni, però, sono cambiate molte cose: la necessità di una maggiore indipendenza energetica, l’urgenza di produrre elettricità pulita e l’avvento di nuove tecnologie di reattori, piccoli e modulari.

Simone Fant ne parla con Alessandro Dodaro, direttore del Dipartimento Nucleare di ENEA, e Andrea Bombardi, vicepresidente esecutivo di RINA.

Tutti gli episodi

1. L’era dell’elettricità

Il sistema energetico si trova di fronte a un bivio storico. La crescita record della domanda di elettricità, trainata dalla diffusione sempre più massiccia di data center, auto elettriche e condizionatori, crea maggiori opportunità per le fonti rinnovabili e altre tecnologie green. Dal mix non scompariranno carbone, petrolio e gas,

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2. Shipping 2050: nuove rotte a emissioni zero

Il trasporto marittimo è la spina dorsale di un commercio globale che si sta rivelando sempre più vulnerabile alle guerre e ai cambiamenti climatici. Dalla chiusura più o meno parziale di corridoi cruciali come lo Stretto di Hormuz, a seguito dell’attacco di USA e Israele contro l’Iran, alle nuove vie

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1. L’era dell’elettricità

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